Categoria: AGGIORNAMENTI E NORMATIVE

  • Insidie nelle analisi strumentali per il rischio bellico

    Perché affidarsi soltanto alla tecnologia può esporre CSP, RUP e committenti a rischi evitabili.

    In breve

    Nella gestione preventiva del rischio bellico è talvolta diffusa la convinzione che un’indagine strumentale possa, da sola, classificare o escludere il rischio. È una semplificazione pericolosa: gli strumenti rilevano segnali e anomalie, ma non garantiscono in assoluto l’assenza di ordigni interrati e non sostituiscono la valutazione affidata al CSP.

    Una decisione tecnicamente solida richiede l’integrazione tra ricerca storico-documentale, caratteristiche del sito, attendibilità dell’indagine, qualificazione degli operatori e corretta interpretazione dei risultati.

    L’esperienza sul campo

    Durante il mio servizio presso il Ministero della Difesa, al 10° Reparto Infrastrutture di Napoli – Distaccamento di Catanzaro, in qualità di Dirigente Tecnico BCM, ho esaminato centinaia di relazioni prodotte nell’ambito di procedimenti connessi al rischio bellico.

    Una delle criticità più ricorrenti è l’attribuzione di un valore conclusivo alle sole risultanze strumentali, talvolta senza una ricerca documentale adeguata o senza una verifica puntuale delle modalità con cui i dati sono stati acquisiti.

    Un’anomalia magnetica segnala la possibile presenza di un elemento ferroso, ma non ne determina automaticamente natura, dimensioni o pericolosità. Per chiarirne l’origine possono rendersi necessarie attività intrusive da pianificare ed eseguire nel quadro delle procedure previste per la Bonifica Bellica Sistematica.

    Le criticità che espongono il decisore

    1. Competenze non adeguatamente documentate

    Prima di utilizzare una relazione come supporto decisionale occorre verificare chi abbia svolto le attività, con quali qualificazioni, responsabilità e procedure. Un documento privo di informazioni verificabili riduce l’affidabilità dell’intero processo.

    2. Tempistiche e produttività poco credibili

    Superfici molto estese dichiarate come analizzate in tempi ridotti devono essere confrontate con numero degli operatori, caratteristiche del terreno, passo di acquisizione, copertura effettiva e controlli di qualità. La velocità non può sostituire la tracciabilità del lavoro svolto.

    3. Strumentazione non coerente con l’obiettivo

    Ogni tecnologia ha limiti operativi, profondità, sensibilità e interferenze specifiche. Droni, georadar e sistemi magnetometrici possono fornire dati utili in determinati contesti, ma nessuno di essi, considerato isolatamente, certifica l’identificazione o l’assenza di un ordigno bellico.

    4. Conclusioni non sostenute dai dati

    Classificazioni come “rischio basso” o “rischio escluso” devono derivare da un percorso argomentato e documentato. Se metodi, limiti, copertura e risultati non sono descritti con chiarezza, la relazione non offre al CSP elementi sufficientemente solidi per la propria valutazione.

    Ciò che tutela davvero CSP, RUP e committenti

    • una ricerca storico-documentale rigorosa e pertinente al sito;
    • personale competente e qualificato per le attività affidate;
    • procedure coerenti con il quadro normativo e con le prescrizioni dell’Autorità militare;
    • dati strumentali tracciabili, verificabili e interpretati nel loro corretto ambito;
    • un processo completo che distingua chiaramente analisi di supporto, valutazione del CSP e attività di bonifica.

    AidBCM® affianca CSP, RUP e committenti nella verifica tecnica e documentale delle analisi a supporto della valutazione del rischio bellico, evidenziando limiti, incoerenze e aspetti da approfondire.

    La vera sicurezza non è la tecnologia: è la competenza che la governa.

    Approfondisci la verifica delle indagini ferromagnetiche e strumentali.

  • PFTE e Bonifica Bellica: pianificare il rischio prima del cantiere

    La sicurezza non si improvvisa in cantiere. Si progetta.

    Il PFTE, Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, è il primo dei due livelli della progettazione previsti per i lavori pubblici. È la fase nella quale si definiscono le condizioni tecniche ed economiche dell’intervento, si valutano le principali alternative e si impostano tempi, costi e fattibilità dell’opera.

    Quando sono previste attività di scavo, anche il possibile rischio derivante dalla presenza di ordigni bellici inesplosi deve essere affrontato tempestivamente. Rinviare l’analisi alle fasi successive può tradursi in sospensioni, varianti, ritardi e maggiore incertezza sui costi.

    Perché affrontare il rischio bellico nel PFTE

    Una pianificazione preventiva consente al committente, al RUP e al gruppo di progettazione di disporre fin dall’inizio di elementi utili per organizzare correttamente le attività. In particolare, aiuta a:

    • ridurre il rischio di interruzioni impreviste del cantiere;
    • limitare varianti onerose in corso d’opera;
    • programmare tempi e risorse con maggiore attendibilità;
    • individuare per tempo le eventuali indagini e attività necessarie;
    • migliorare la coerenza tra elaborati progettuali, prescrizioni e costi.

    Responsabilità e supporto specialistico

    La valutazione del rischio dovuto alla possibile presenza di ordigni bellici inesplosi compete al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione, nei casi previsti dalla normativa. Il supporto specialistico in materia di Bonifica Bellica Sistematica non sostituisce il CSP, il committente, il RUP o le altre figure responsabili, ma mette a loro disposizione elementi tecnici e documentali utili alle rispettive decisioni.

    Cosa può apportare il supporto tecnico BCM

    • raccolta e lettura di informazioni storiche, cartografiche e aerofotogrammetriche a supporto dell’analisi del CSP;
    • supporto nella pianificazione preliminare di eventuali indagini ferromagnetiche;
    • assistenza nella verifica della coerenza della documentazione tecnica e delle prescrizioni applicabili;
    • elementi utili alla stima preliminare di tempi e costi delle attività;
    • supporto documentale per l’integrazione degli elaborati di progetto e di sicurezza da parte dei professionisti incaricati.

    Competenza, sicurezza e conformità

    Integrare la gestione preventiva del rischio bellico già nel PFTE significa progettare opere più sicure, sostenibili e controllabili sotto il profilo economico. L’obiettivo non è aggiungere un adempimento formale, ma prevenire criticità che, se affrontate soltanto durante l’esecuzione, possono incidere sull’intero cantiere.

    AidBCM® affianca il CSP, il committente e il gruppo di progettazione con assistenza tecnica specialistica nelle fasi di analisi, pianificazione, verifica e controllo dell’iter di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre.

    Perché la sicurezza non si improvvisa in cantiere. Si progetta.

    Approfondisci il supporto tecnico al CSP per la valutazione del rischio bellico.

  • Bonifica Bellica: il percorso operativo prima degli scavi

    La Bonifica Bellica non inizia con l’escavatore. Inizia molto prima.

    Prima dell’avvio delle lavorazioni in cantiere esiste un percorso tecnico, documentale e autorizzativo composto da fasi strettamente collegate. Sottovalutarne anche una sola può generare ritardi, costi aggiuntivi e difficoltà nella gestione dell’intervento.

    Le fasi che precedono e accompagnano la Bonifica Bellica

    • analisi storica;
    • valutazione del rischio da parte delle figure competenti;
    • eventuali indagini ferromagnetiche;
    • predisposizione della documentazione tecnica;
    • Parere Vincolante dell’Amministrazione Difesa;
    • prescrizioni tecniche e modalità operative;
    • controlli documentali e operativi;
    • adempimenti conclusivi.
    Schema del percorso operativo della Bonifica Bellica Sistematica Terrestre secondo la GEN-BST-001 Ed. 2025
    Schema sintetico del procedimento di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre – AidBCM®.

    Perché ogni fase è importante

    Un’attività avviata senza un quadro preliminare sufficientemente approfondito può produrre decisioni tardive, varianti e sospensioni. L’analisi iniziale serve a comprendere le caratteristiche del sito, individuare le condizioni operative e predisporre una documentazione coerente con il procedimento previsto dalla normativa vigente.

    Il supporto tecnico AidBCM® affianca committenti, CSP, progettisti e imprese nella lettura delle informazioni disponibili e nel controllo dell’iter, senza sostituirsi alle valutazioni e alle responsabilità attribuite dalla normativa alle figure competenti.

    Competenza, sicurezza e conformità

    Competenza, sicurezza e conformità sono i tre elementi che dovrebbero guidare ogni progetto. Non rappresentano passaggi separati, ma criteri che devono accompagnare l’intero procedimento, dalla fase preliminare fino alla documentazione conclusiva.

    Qual è, secondo voi, la fase più spesso sottovalutata nei cantieri?

    Approfondisci le attività di verifica e assistenza nella Bonifica Bellica.

  • Bonifica bellica: perché preventivi e costi aumentano?

    Negli ultimi mesi ho ricevuto diverse telefonate da committenti che mi ponevano, più o meno, la stessa domanda: «Com’è possibile che un intervento di bonifica bellica, preventivato a una certa cifra, sia poi costato il 20-30% in più, con mesi di ritardo?»

    La mia risposta è stata sempre la stessa: la domanda giusta non è soltanto che cosa sia successo durante i lavori, ma che cosa sia stato analizzato prima di redigere il preventivo.

    Varianti legittime e criticità prevedibili

    Le varianti esistono e, in molti casi, sono assolutamente legittime. Nessuno può prevedere ogni situazione che emergerà in cantiere. Esistono però criticità che, attraverso un’analisi preliminare più approfondita, possono essere individuate fin dall’inizio.

    Quando questo non avviene, il rischio è che il preventivo rappresenti soltanto il costo di partenza, mentre quello reale emerga strada facendo. È proprio in quel momento che arrivano le telefonate di chi cerca di capire da dove siano nati gli aumenti dei costi e i ritardi.

    Le domande da porsi prima dell’affidamento

    Quando mi viene richiesto un parere tecnico, non mi soffermo mai soltanto sul preventivo più basso. Ritengo invece necessario verificare alcuni aspetti fondamentali:

    • È stata svolta un’analisi tecnica realmente approfondita?
    • Le modalità operative previste sono coerenti con le caratteristiche del sito?
    • I tempi indicati sono compatibili con le lavorazioni da eseguire?
    • Il preventivo è realmente sostenibile nelle condizioni operative previste?

    Un preventivo credibile anche a metà cantiere

    Nella mia esperienza, un buon preventivo non è semplicemente quello che convince il giorno della firma. È quello che continua a essere credibile anche quando il cantiere è arrivato a metà del percorso.

    È questa la differenza tra stimare un lavoro e comprenderlo davvero. Un supporto tecnico indipendente nella fase di analisi delle offerte può aiutare la Committenza a individuare incongruenze, ipotesi troppo ottimistiche e possibili cause di varianti, senza sostituirsi alle valutazioni e alle decisioni delle figure responsabili.

    Vi è mai capitato di vedere un preventivo inizialmente conveniente trasformarsi in un costo finale molto diverso da quello previsto?

  • Metodo Operativo AidBCM®: un supporto tecnico per la Bonifica Bellica

    Dall’esperienza maturata nel settore della Bonifica Bellica Sistematica Terrestre nasce il Metodo Operativo AidBCM®: uno strumento pensato per organizzare procedure, controlli e documentazione tecnica lungo l’intero procedimento.

    Perché nasce il manuale

    Il manuale raccoglie l’esperienza acquisita in oltre quarant’anni di attività e in più di 1.200 verifiche tecniche in sito. L’obiettivo è offrire a committenti, stazioni appaltanti, CSP, progettisti e imprese un riferimento operativo per comprendere meglio le fasi della BST e controllarne lo svolgimento.

    Un metodo, non una soluzione standard

    Ogni intervento presenta caratteristiche, vincoli e responsabilità specifiche. Il Metodo Operativo AidBCM® non sostituisce le valutazioni e le decisioni delle figure competenti, ma fornisce un supporto tecnico e organizzativo per affrontare il procedimento in modo ordinato, documentato e conforme alla normativa vigente.

    Contenuti e aggiornamento

    La prima presentazione pubblicata su LinkedIn annunciava la Versione 1.0. Il manuale è stato successivamente revisionato e aggiornato fino all’attuale Rev. 5.1, che comprende riferimenti alla Direttiva GEN-BST-001 Ed. 2025, ruoli e responsabilità, Documento Unico di Bonifica Bellica, Parere Vincolante, verifiche delle indagini ferromagnetiche e adempimenti conclusivi.

    Come richiedere l’accesso

    Il Manuale operativo AidBCM® è consultabile previa richiesta attraverso la pagina dedicata del sito. La registrazione consente di mantenere aggiornati i destinatari e di evitare la circolazione di versioni superate.

    Richiedi l’accesso al Manuale operativo AidBCM®

  • Direttiva GEN-BST-001 Ed. 2025: le principali novità

    Dal 10 ottobre 2025 è in vigore la Direttiva tecnica GEN-BST-001 Ed. 2025, emanata dal Ministero della Difesa – Direzione Generale dei Lavori (GENIODIFE), che disciplina il procedimento di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre.

    La novità più rilevante riguarda la conclusione del servizio di BST, che termina con il rilascio dell’Attestato da parte dell’operatore economico specializzato. Non è più previsto il successivo Verbale di Validazione dell’Amministrazione Difesa.

    Il nuovo assetto rende particolarmente importanti la tracciabilità delle attività, la verifica della documentazione e il corretto adempimento delle competenze attribuite al Soggetto Interessato e all’operatore economico specializzato.

  • GEN-BST-001 Ed. 2025: implicazioni operative

    L’eliminazione del Verbale di Validazione dell’Amministrazione Difesa modifica in modo significativo la fase conclusiva del servizio di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre.

    In particolare:

    il Soggetto Interessato non dirige né approva tecnicamente le attività dell’operatore economico specializzato.

    il servizio di BST termina con il rilascio dell’Attestato da parte dell’operatore economico specializzato;

    l’Amministrazione Difesa non effettua più la successiva validazione del servizio né rilascia il relativo verbale;

    l’Attestato è emesso sotto la responsabilità dell’operatore economico specializzato;

    il Soggetto Interessato verifica la documentazione e la sua coerenza con il Parere Vincolante, riscontra l’effettivo svolgimento delle attività e delle tempistiche dichiarate e sottoscrive quanto previsto dalla Direttiva;

    Questo nuovo assetto rende essenziali la tracciabilità delle operazioni, il controllo della documentazione e la disponibilità di riscontri oggettivi sulle attività effettivamente eseguite in cantiere.

  • L’importanza del supporto tecnico indipendente

    Le modifiche introdotte dalla Direttiva GEN-BST-001 Ed. 2025 rendono ancora più importante disporre di competenze specialistiche durante la pianificazione, l’esecuzione e la conclusione dei servizi di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre.

    Il supporto tecnico indipendente non sostituisce il CSP, il Soggetto Interessato, l’operatore economico specializzato o l’Amministrazione Difesa. Fornisce invece elementi tecnici e documentali utili per verificare la coerenza delle attività, individuare eventuali criticità e assumere decisioni consapevoli.

    AidBCM®, attraverso l’esperienza maturata dal Geom. Rocco Siclari e un metodo operativo strutturato, affianca la Committenza nelle verifiche documentali, nei riscontri in cantiere, nel controllo delle attività e nell’esame degli atti conclusivi.