PFTE e Bonifica Bellica: pianificare il rischio prima del cantiere

La sicurezza non si improvvisa in cantiere. Si progetta.

Il PFTE, Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, è il primo dei due livelli della progettazione previsti per i lavori pubblici. È la fase nella quale si definiscono le condizioni tecniche ed economiche dell’intervento, si valutano le principali alternative e si impostano tempi, costi e fattibilità dell’opera.

Quando sono previste attività di scavo, anche il possibile rischio derivante dalla presenza di ordigni bellici inesplosi deve essere affrontato tempestivamente. Rinviare l’analisi alle fasi successive può tradursi in sospensioni, varianti, ritardi e maggiore incertezza sui costi.

Perché affrontare il rischio bellico nel PFTE

Una pianificazione preventiva consente al committente, al RUP e al gruppo di progettazione di disporre fin dall’inizio di elementi utili per organizzare correttamente le attività. In particolare, aiuta a:

  • ridurre il rischio di interruzioni impreviste del cantiere;
  • limitare varianti onerose in corso d’opera;
  • programmare tempi e risorse con maggiore attendibilità;
  • individuare per tempo le eventuali indagini e attività necessarie;
  • migliorare la coerenza tra elaborati progettuali, prescrizioni e costi.

Responsabilità e supporto specialistico

La valutazione del rischio dovuto alla possibile presenza di ordigni bellici inesplosi compete al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione, nei casi previsti dalla normativa. Il supporto specialistico in materia di Bonifica Bellica Sistematica non sostituisce il CSP, il committente, il RUP o le altre figure responsabili, ma mette a loro disposizione elementi tecnici e documentali utili alle rispettive decisioni.

Cosa può apportare il supporto tecnico BCM

  • raccolta e lettura di informazioni storiche, cartografiche e aerofotogrammetriche a supporto dell’analisi del CSP;
  • supporto nella pianificazione preliminare di eventuali indagini ferromagnetiche;
  • assistenza nella verifica della coerenza della documentazione tecnica e delle prescrizioni applicabili;
  • elementi utili alla stima preliminare di tempi e costi delle attività;
  • supporto documentale per l’integrazione degli elaborati di progetto e di sicurezza da parte dei professionisti incaricati.

Competenza, sicurezza e conformità

Integrare la gestione preventiva del rischio bellico già nel PFTE significa progettare opere più sicure, sostenibili e controllabili sotto il profilo economico. L’obiettivo non è aggiungere un adempimento formale, ma prevenire criticità che, se affrontate soltanto durante l’esecuzione, possono incidere sull’intero cantiere.

AidBCM® affianca il CSP, il committente e il gruppo di progettazione con assistenza tecnica specialistica nelle fasi di analisi, pianificazione, verifica e controllo dell’iter di Bonifica Bellica Sistematica Terrestre.

Perché la sicurezza non si improvvisa in cantiere. Si progetta.

Approfondisci il supporto tecnico al CSP per la valutazione del rischio bellico.